La relazione con i genitori è una delle relazioni più significative della vita di ciascuno, è la relazione che accompagna ogni persona nel suo primo approccio con il mondo. I genitori sono il tramite attraverso cui il bambino fa esperienza della vita, costituiscono il modello di riferimento etico, spirituale e morale.
John Bowlby, famoso psichiatra e psicoanalista britannico, formulò la Teoria dell’Attaccamento che fornisce una vera e propria base scientifica e psicologica per comprendere perché i legami familiari siano così viscerali e determinanti per il nostro benessere.
Bowlby spiega che le esperienze infantili vengono interiorizzate diventando mappe mentali, schemi che si strutturano nella relazione con se stessi e con gli altri.
Questi schemi tendono a persistere nell’età adulta, influenzando il modo in cui scegliamo i partner, le relazioni con gli altri e come reagiamo nei conflitti.
Le esperienze tendono a ripetersi. Un genitore che non ha risolto il proprio trauma di attaccamento farà fatica a offrire una base sicura al figlio, a essere una figura di riferimento costruttiva.
Tuttavia, Bowlby e i ricercatori successivi, come Main e Fonagy, sottolineano che è possibile sviluppare un attaccamento sicuro guadagnato attraverso la terapia, la consapevolezza e il lavoro su di sé.
Bowlby analizza il legame biologico e psicologico tra le figure di riferimento e il figlio, le Costellazioni Familiari guardano ai legami energetici che tengono unito il sistema famiglia.
Il lavoro con le Costellazioni ci dà la possibilità di capire che nessuno è un’isola; siamo tutti strettamente connessi ai membri della nostra famiglia e ai nostri antenati, anche se non li abbiamo mai conosciuti.
Le Costellazioni Familiari sono uno strumento di indagine fenomenologico ideato dal terapeuta tedesco Bert Hellinger che ha integrato diversi elementi della psicologica, in particolare l’analisi transazionale di Eric Berne, con la sue esperienza vissute a stretto contatto con le tribù Zulu in Sud Africa. All’interno di questo metodo Hellinger ha inserito elementi dello psicodramma di Jacob Moreno e delle sculture familiari di Virginia Satir.
Le costellazioni Familiari ideate da Hellinger costituiscono un sistema organico, un metodo di lavoro che è molto di più della somma delle parti.
Bert Hellinger non si considera l’inventore di un metodo ma colui che ha saputo dare forma e voce a qualcosa che esiste e che non gli appartiene:
Quando qualcuno mi chiede l’autorizzazione per utilizzare qualcosa che ho detto o fatto, mi sento contrariato, come se fossi il padrone di queste scoperte: esse non hanno fatto altro che rivelarsi e appartengono a tutti. Ho semplicemente avuto delle intuizioni e sono felice se altri ne avranno.
Le Costellazioni Familiari Sistemiche sono uno strumento di lavoro che portano a prendere coscienza e sciogliere tutte quelle situazioni disarmoniche sul piano emotivo, relazionale e fisico che si manifestano nella nostra vita.
Ogni famiglia possiede una sorta di campo di memoria, simile ai campi morfogenetici descritti dal biologo Rupert Sheldrake, che conserva traccia di ogni evento significativo avvenuto nel sistema famiglia: nascite, morti premature, esclusioni, segreti, successi e tragedie. Mentre la nostra coscienza individuale ci guida nelle scelte quotidiane, la coscienza del sistema lavora nell’ombra per garantire che niente venga dimenticato. Se un membro della famiglia viene escluso o subisce un’ingiustizia, il sistema incarica un discendente affinchè il suo destino o il suo dolore, attraverso di lui, vengano ricordati.
Con le Costellazioni Familiari si possono, quindi, portare alla luce memorie e informazioni relative a ingiustizie, privazioni, traumi e patti che vengono assorbiti dalla famiglia di origine e che condizionano chi viene dopo impedendo il manifestarsi di una vita libera e felice.
Con il lavoro delle Costellazioni Familiari si ripristina l’ordine e l’equilibrio nelle relazioni familiari restituendo agli antenati il peso delle loro esperienze e dello loro responsabilità di cui ci si fa, inconsapevolmente, carico.
Restituendo, riconoscendo e onorando gli antenati ci si riappropria pienamente della propria libertà; è possibile riscrivere la propria storia con la consapevolezza di ciò che ci appartiene e ciò che non ci appartiene, di ciò che si desidera nella propria vita e ciò di cui non si ha bisogno.
Come si svolge una Costellazione?
Svagito in Le radici dell’amore scrive che la tecnica delle Costellazioni Familiari è ingannevolmente semplice.
Durante un seminario di Costellazioni, il facilitatore invita il cliente, che desidera mettere nel campo la sua tematica, a scegliere i rappresentanti della propria costellazione tra le altre persone del gruppo. I rappresentanti si disporranno nello spazio, che rappresenta il campo energetico del cliente, e iniziano ad avvertire quello che i membri del sistema famiglia hanno davvero provato nella loro vita, sensazioni fisiche, emozioni e parole. Il cliente osserva ciò che accade nel campo cosciente della sua vita e poi è invitato, dal facilitatore, a ripetere frasi risolutive che riportano ordine e equilibrio nel sistema familiare.
Lavorare con le Costellazioni Familiari Sistemiche permette di trasformare una cieca lealtà verso gli antenati, che alimenta gli autosabotaggi, in un atto di amore consapevole che si esprime in Mi dispiace se hai sofferto, ma io non posso fare niente per te. Ciò che posso fare è vivere pienamente la mia vita.
Basta una Costellazione per ritrovare pace e equilibrio?
Le Costellazioni Familiari non sono una formula magica.
Sono un movimento sistemico, un movimento verso la nostra felicità.
Ci sono Costellazioni che aprono uno spiraglio.
Altre che sciolgono un nodo profondo.
Altre ancora che piantano un seme che continuerà a lavorare dentro di noi nel tempo.
La domanda non è quante ne servono, ma quanto siamo pronti a vedere.
Ogni volta che riconosciamo ciò che non ci appartiene,
ogni volta che restituiamo un dolore,
ogni volta che onoriamo le nostre radici…
un po’ di pace si fa spazio.
La vera trasformazione non è uno spettacolo sensazionale.
È un movimento silenzioso che dona un senso di appartenenza, rimette ordine e restituisce equilibrio.



